Raul Gonzales Blanco è stato un grande campione del Real Madrid, ora pronto per allenare un club di prima fascia.
La storia di Raul è fatta di gol e record con i blancos, è stato uno degli attaccanti più prolifici del club nonché protagonista degli anni Duemila grazie a giocate di lusso che hanno fatto innamorare tutti gli sportivi.

Il ricordo delle sue reti è ancora vivo, era una sorta di gemello iberico di Alex Del Piero. In Italia erano gli anni in cui spadroneggiava il capitano della Juve, in Spagna invece le attenzioni erano rivolte tutte verso Raul, assoluto leader del Real Madrid.
Giocava in una squadra di fenomeni, tanto ha dato e tanto ha preso con l’amore del pubblico che è rimasto immortale. Ha aperto la via alla generazione d’oro della Spagna, senza di lui la Nazionale vinse due europei e un mondiale in quattro anni, ma soprattutto ha tratto insegnamenti dal suo modo di essere e di giocare. Tutto materiale buono anche per una panchina, dove c’è bisogno di rimettere le cose a posto.
Raul in panchina, un top club lo attende
L’ex attaccante, attualmente in panchina con la Real B Castilla, ha già stupito per prontezza di riflessi e capacità tattiche. Tanto che si era parlato per lui già di un ruolo nel Madrid principale, prendendo così il posto di Carlo Ancelotti. La voglia però di fare bene però potrebbe portarlo sin da subito in Liga e con un’altra sfida abbastanza importante: Raul sulla panchina del Villarreal, sarebbe il mister perfetto per il sottomarino giallo.

L’addio di Quique Flores ha aperto così uno spazio importante in panchina, come riporta l’edizione spagnola di Dazn è proprio l’ex numero 7 del Real ad aver superato in corsa la concorrenza. Sarebbe un tecnico giovane ma già con il giusto piglio per fare riprendere un Villarreal che a inizio stagione sembra già aver perso la bussola. Con tanti impegni, quindi, servirà subito darsi una svegliata e farlo anche con un tecnico innovativo.
Raul è apprezzato per il lavoro che sta facendo nelle giovanili dei blancos, emergono tanti talenti e si sente la mano del tecnico. Attende ora l’evolversi della vicenda, ma diventare allenatore in Liga è da sempre stato un suo sogno, anche lasciando il Real Madrid per misurarsi in un altro contesto. Non mancherà l’affetto degli spagnoli, che hanno sempre riconosciuto il valore del campione, sia in campo che fuori.