Dopo il malore in campo peggiorano le condizioni del calciatore, costringendo così la Lega a chiudere il campionato e sospenderlo.
Non si gioca, è troppo grave quanto è successo per il malore che ha colpito il calciatore in questione e, per la delicata situazione di salute del difensore, che sta lottando tra la vita e la morte. Gli aggiornamenti che arrivano in quest’ultima ora non sono confortanti, per uno dei calciatori che è considerato uno dei migliori per la sua età, sia nel campionato che nella coppa continentale.
La Lega ha deciso di fermare il campionato e ha deciso di bloccare anche i match di Coppa in programma a causa di quanto successo al difensore centrale che, in occasione dell’ultima partita giocata e precisamente sul finale di gara, si è accasciato a terra dopo esser barcollato a causa di un problema cardiaco.
Peggiorano le condizioni del giocatore che, dopo il malore in campo e il ricovero in ospedale, è finito in terapia intensiva.
La moglie, sui social, ha chiesto di pregare per il calciatore perché la situazione è peggiorata nel giro di poco. Ma è l’ultimo aggiornamento a preoccupare e non poco, per quanto riguarda il difensore uruguaiano perché, come annunciato ufficialmente dall’ospedale nel quale è ricoverato, adesso i danni sono moltiplicati.
Oltre al problema al cuore, si registra anche un danno cerebrale sul paziente. Il calciatore, dopo il malore, quasi sicuramente non riuscirà a giocare a calcio. Ma adesso, la partita più importante, è un’altra. Sta rischiando di morire ed è in piena lotta tra la vita e la morte, come annunciato nell’ultimo bollettino medico riportato ufficialmente dal club di sua proprietà.
Adesso le condizioni del calciatore sono gravissime e il mondo del calcio è col fiato sospeso. Si tratta del difensore uruguaiano Juan Izquierdo, giocatore del Nacional Montevideo che nel corso dell’ultima partita giocata in Copa Libertadores contro il Sao Paulo, è crollato a terra a causa di un problema al cuore. Gli aggiornamenti che arrivano non sono positivi perché, come riportato dal bollettino ospedaliero, nel corso della mattinata di lunedì si è registrata una progressione del danno cerebrale, con aumento della pressione intracranica. Dipende, la sua vita, dalla ventilazione meccanica. Resta, il calciatore, in terapia intensiva.
La decisione della Federazione è quella di bloccare tutti gli eventi calcistici. Non si può andare avanti, almeno per ora, con il calcio che si ferma e tiene il fiato sospeso per le condizioni di salute del calciatore uruguaiano. L’Uruguay, infatti, ha scelto di sospendere il campionato e le sue coppe, col mondo del calcio internazionale che manda continuamente messaggi da quella maledetta serata di venerdì scorso. Tutta la redazione di ControCalcio e il mondo del calcio si stringe attorno alla famiglia di Izquierdo.
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