Episodio che ha terrorizzato tutto, con l’allarme aereo per quanto accaduto in città, nel corso del match di quest’oggi.
Una situazione non facilissima quella che si è vissuta e che si è dovuta gestire con la partita che è stata prima sospesa e poi abbandonata, come raccontato nel motivo che ha riguardato l’allarme aereo che ha portato al triplice fischio.
Non è facile per la Federazione, con quanto si è raccontato per quello che è il singolare episodio che però, di recente, sta diventando “all’ordine del giorno” per quanto riguarda il problema che continua a viversi negli allarmi anche interni agli impianti sportivi, con la vita che difficilmente riesce a tornare “normale”, lì dove si è stati costretti ad abbandonare il terreno di gioco.
Calciatori e arbitri, tutti dentro gli spogliatoi, la partita non è continuata. Sospesa e poi rinviata, non si è più giocata la partita, a causa dell’allarme aereo, che ha messo in condizione di non giocare per i rischi che ci sarebbero stati, dopo quanto accaduto anche di recente.
Perché con un attacco ben preciso era stato reso al suolo anche l’hotel che ospitava lo Shakthar Donetsk nella recente sfida che si sarebbe dovuta giocare, ma adesso il problema ha riguardato la stessa squadra che, in Ucraina, conduceva il risultato per 1-0 giocando in casa del Kryvbas.
Ancora la guerra e ancora una volta in Ucraina dove la Federazione sta provando a portare avanti il campionato, ma in una situazione totalmente precaria considerando quello che è il problema della guerra tra la Russia e il Paese ucraino che, malgrado stia provando a continuare a vivere la quotidianità normalmente, con la stessa Ucraina che ha partecipato anche agli ultimi Europei di calcio.
Scene folli, per quanto continua a vedersi in campo. Terrore negli occhi di tutti e a volte, per qualcuno, sembra addirittura diventata “normalità”. È il caso anche della sfida che si è giocata nel corso di questa domenica del primo settembre, con lo Shakhtar che conduceva il gioco con la rete di vantaggio e con i calciatori che sono stati costretti a causa degli assordanti rumori dell’allarme bomba attraverso gli allarmi aerei, dovendo così rientrare negli spogliatoi.
E adesso la Federazione valuta attentamente, se è il caso o meno di continuare a giocare il campionato in Ucraina, a causa proprio dei continui problemi che riguardano il Paese sotto attacco della Russia.
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