Negli ultimi tempi diversi calciatori sono finiti sotto accusa per denunce di violenza sessuale: arriva la clamorosa svolta sui casi.
I casi di stupri e violenze, presunti o reali che siano, sono aumentati nell’ultimo periodo. Sono arrivate denunce pesantissime nei confronti di alcuni calciatori che hanno portato a una maggiore attenzione da parte di tutti verso queste situazioni tremende che non dovrebbero minimamente sfiorare la vita di ognuno. Eppure la giustizia ordinaria sta lavorando alacremente per svelare la verità e punire qualora i casi venissero confermati.
In tutto il mondo ci sono stati ultimamente casi del genere che hanno acceso la spia d’allarme ma hanno fatto anche preoccupare molti calciatori che, com’è noto, sono spesso alla ricerca di situazioni “facili” nei momenti di svago e divertimento.
Le notti brave dei calciatori, tra discoteche e locali vari, spesso possono trasformarsi in incubi veri e propri per le parti coinvolte. I flirt con nuovi possibili e presunti partner possono diventare scenari horror per la vita dei calciatori ma anche delle vittime che denunciano tremendi accadimenti.
L’ultimo calciatore accusato di violenza sessuale è Rafa Mir, attaccante del Valencia che pochi giorni fa è stato ascoltato dalla polizia per una denuncia di vuolenza sessuale a suo carico dopo una festa organizzata in casa con un amico e due ragazze.
Il calciatore spagnolo non è l’unico, e ora per evitare che le accuse possano aumentare e rischiare di compromettere la carriera, dalla Spagna è arrivata una svolta che ha dell’assurdo.
In Spagna ha preso piede una svolta clamorosa per evitare nuovi casi di stupro, violenze sessuali e relative denunce. Dopo quanto accaduto negli ultimi tempi con Dani Alves, Robinho Gudmundsson e Rafa Mir, i calciatori della Liga hanno deciso di provare a tutelarsi con un contratto di consenso propedeutico a un rapporto sessuale.
L’utilizzo del contratto di consenso è in crescita tra i calciatori della Liga spagnola. Almeno è quanto assicurato davanti alle telecamere di “Cuatro” da Miguel Angel Galan, presidente degli allenatori spagnoli, che ha riferito che molti calciatori lo abbiano contattato per un consiglio sulla questione.
Si tratta di un contratto vero e proprio, in inglese, che si apre con l’identificazione dei soggetti che si accordano sull’imminente realizzazione del loro atto sessuale, dopo aver assicurato di “sentirsi attratti reciprocamente e di voler manifestare questa attrazione”. Successivamente c’è la compilazione di un questionario in cui vengono indicate le diverse pratiche concordate o “altre pratiche”, per non mettere limiti alle fantasie. Infine viene richiesto di esplicitare anche quali metodi contraccettivi si utilizzeranno.
La questione sulle violenze sessuali è di stretta attualità in Spagna, ma anche in altre zone del mondo. Ha fatto scalpore ultimamente il caso Dani Alves, condannato in primo grado a quattro mesi e mezzo per stupro.
Sono addirittura 9 gli anni di reclusione che dovrà scontare il brasiliano Robinho, ex di Milan e Real Madrid, tra le altre che è stato accusato di stupro e violenza fisica, mentre è stato completamente scagionato Benjamin Mendy, ex difensore del Manchester City, dopo un lungo iter giudiziario.
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