Antonio Conte sulla panchina rossonera, scenario realistico secondo la rivelazione dell’opinionista di Controcalcio
Per trascorsi e carattere, non intende certo abdicare e lasciare la lotta già adesso, ma provare a rilanciare il confronto il più possibile. Ma è indubbio che il mese di febbraio abbia messo a dura prova le ambizioni di scudetto del Napoli di Antonio Conte. Che pur avendo perso la vetta è a un solo punto dalla stessa, con lo scontro diretto con l’Inter in vista, ma appare in netto calo dal punto di vista prestazionale e fisico.

Il tecnico ha ammesso quelli che sono i limiti della sua squadra. E, visibilmente deluso dal modo in cui è stato gestito il mercato di gennaio da parte del club, ha iniziato a interrogarsi su quelli che potranno essere gli scenari futuri. Lasciando intuire che senza una comunanza di vedute tra lui e De Laurentiis sui margini di crescita della società e della squadra e su come perseguirli, l’addio diventerebbe una strada praticabile.
Una eventualità niente affatto clamorosa ma del tutto plausibile, facendo riferimento allo storico dei comportamenti sia del presidente partenopeo che dell’ex Ct della Nazionale, caratteri entrambi molto forti e poco propensi a recedere dalle rispettive idee. Dunque, l’avventura a Napoli di Conte potrebbe effettivamente durare soltanto dodici mesi. Sullo sfondo, si fa largo l’ipotesi Milan.
Futuro Antonio Conte, l’arrivo al Milan ipotesi concreta
Non solo una suggestione, ma qualcosa di più, stando alle riproposizioni giornalistiche dell’ultimo periodo. Con una conferma che arriva in live a Controcalcio, per voce di Daje Ale.

Il nostro opinionista, nel corso della consueta live su Twitch, ha spiegato: “Da Milano arrivano rumours da pelle d’oca, Conte al Milan non va escluso. Diciamolo adesso, a fine febbraio, e teniamolo bene a mente”. Il nome del pugliese era stato ipotizzato già lo scorso anno, ma i rossoneri avevano presto deciso di virare su un tipo di profilo differente.
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Ma il flop di questa stagione potrebbe far ripensare al Milan tutte le proprie strategie. Anche Ibrahimovic potrebbe decidere di fare spazio a un allenatore più ‘ingombrante’, per il bene della squadra, che avrà bisogno di un tecnico di alto profilo per il futuro, per riproporsi ai massimi livelli in Italia e in Europa.