Juve, ultima spiaggia per Motta: il nuovo progetto sarà affidato a lui

Una scenario che potrebbe cambiare nel giro di pochi giorni e arrivare ad un cambio che vorrebbe tutto l’ambiente juventino

Sui terremoti non c’è modo di prevenirli, nessuno mezzo tecnologico o scientifico riesce a capire quando possano concretizzarsi, se non qualche segnale ma a Torino sponda Juventus ne sono arrivati tanti, troppi e il terremoto è imminente. Terremoto e ribaltone se Thiago Motta non riuscirà a battere il Genoa.

Thiago Motta
Juve, ultima spiaggia per Motta: il nuovo progetto sarà affidato a lui (Ansa) – Controcalcio

Per ora il tecnico resterà ancora al suo posto. La conferma è arrivata direttamente da Giuntoli dopo la gara nefasta di Firenze ma anche nel vertice che c’è stato alla Continassa, ma è una fiducia a tempo. E già questo dovrebbe far capire tante cose anche perché in casa Juventus non si è soliti ragionare in questo modo, se non alla fine della stagione e dopo aver tracciato una linea e vedere quello che si ha in mano.

Adesso c’è la paura di non avere in mano niente dopo aver speso quasi 200 milioni di euro sul mercato e non entrare in Champins sarebbe un fallimento tecnico, ma soprattutto finanziario e la Exor non se lo può permettere, nonostante stiano arrivando nuovi soci all’interno della società. Contro il Genoa il prossimo 29 marzo, l’allenatore si gioca tutto. E lì si vedrà anche il famoso rapporto con la squadra che, secondo molti, vacilla da parecchio tempo. E lo sgambetto potrebbe essere un facile epilogo. Si vedrà.

Motta al capolinea, Roberto Mancini è già pronto

In questo momento si è scelto di provare ancora una volta a raccogliere i cocci e tentare di rimettere in sesto tutto, ma bisogna vedere a che prezzo e se soprattutto il tecnico sarà in grado di farlo. Le parole di Del Piero sono state un macigno e hanno fatto breccia, soprattutto in casa Juventus, non tanto e solo nell’ambiente ma anche ai vertici, ma quelli che contano, non certo chi è arrivato da poco ad occupare una scrivania e che di calcio non ha gran dimestichezza.

Si tenterà una ripartenza dopo l’ennesimo faccia a faccia tra Giuntoli, Motta e i pezzi grossi che hanno concesso ancora fiducia ma a patto che l’allenatore riveda qualche suo modo di gestire il gruppo. E questo dovrebbe far già accapponare la pelle, soprattutto allo stesso Motta che, solo per questo (e anche per altro) dovrebbe dimettersi all’istante perché è una palese contestazione del suo modo e metodo lavorativo. Ma tant’è, anche perché non si rinuncia facilmente ad un contratto di altre due anni a circa 4 milioni di euro a stagione.

Roberto Mancini
Motta al capolinea, Roberto Mancini è già pronto (Ansa Foto) Controcalcio.com

Servirà fare quadrato, come spesso ripete Thiago Motta, nonostante anche lui stesso sappia già adesso che non sarà sulla panchina bianconera il prossimo anno, anche se dovesse arrivare al quarto posto. E all’orizzonte, come aveva spiegato Controcalcio.com, c’è il profilo di Roberto Mancini che spinge e non si è mai tirato indietro.

Lui, Mancio, che scalpita per tornare e la sola idea di sedersi finalmente sulla panchina della Juventus lo fa emozionare, lui, per chi non lo sapesse, da piccolo e ancora adesso è rimasto nel cuore juventino. Non bisogna trascurare Conte, ma anche Gasperini, ma loro non arriverebbero subito se il terremoto in casa Juventus arriverà prima della fine della stagione.

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