Il tecnico giallorosso non fa che confermare la sua scelta di non proseguire la sua avventura sulla panchina, ma indirizza la società sul futuro
Un futuro tutto da scrivere. E che sia di marca e storia giallorossa. Almeno più di un po’ rispetto a quello che c’è stato fino ad ora. I Friedkin da quando sono arrivati non hanno avuto un gran rapporto col passato della società, ma Claudio Ranieri ha cercato di far capire che, vista la situazione, è meglio che in qualche modo si allineino. E ce la sta mettendo tutta su questa direzione.
Tanti in società, ma anche nella squadra vorrebbero che Ranieri restasse alla guida della Roma, ma lui proprio non ne vuol sapere anche se per qualche settimana ha pensato di restare visto l’affetto dei giocatori nei suoi confronti, ma alla fine dovrebbe prevalere il buon senso e il fatto che alla sua età e dopo tutte le grandi cose che ha fatto, è meglio non andare avanti.
In più c’è questo ruolo da dirigente, consulente che lo stuzzica parecchio anche la possibilità di dare una mano alla società a fare le cose per bene anche e non solo dal punto di vista squisitamente tecnico. Già perché Ranieri vorrebbe anche aiutare i Friedkin a riavere un po’ di sostegno da parte dell’ambiente che ora, nonostante il ritorno di Don Claudio, è ancora ai minimi termini. E una delle mosse a cui avrebbe pensato il tecnico è il ritorno in società di Francesco Totti.
Per l’attuale tecnico della Roma e futuro dirigente, una delle mosse vincenti per far riprendere punti è riaprire le porte di Trigoria a Francesco Totti, ma non solo per quello che rappresenta e può rappresentare ma anche perché Don Claudio crede che l’ex capitano sia anche bravo a scegliere i giocatori giovani e abbia quel fiuto tecnico che tanti non hanno.
Almeno Ranieri crede questo, riportare Totti in società per dare un’immagine diversa ma anche per farlo lavorare e per metterlo alla prova. Uno come Totti non farebbe mai le cose fatte a caso e con superficialità anzi le farebbe con una certa cura e attenzione. E sul futuro tecnico, dopo aver chiamato e tentato Max Allegri, adesso sta facendo la stessa cosa con Gasperini ma alla fine sempre i Friedkin decideranno.
Ai Friedkin la figura di Gasperini piace parecchio anche la possibilità di creare con lui un progetto triennale e senza che ci siano pressioni, ma con la possibilità di costruire come vuole e desidera l’attuale tecnico dell’Atalanta.
Gli americani sono pronti a sposare questa idea e anche la possibilità di dare carta bianca a Gasp, anche se nell’Atalanta, il tecnico bergamasco ha anche una percentuale di valutazione sui giocatori che riesce a far diventare ancora più bravi di quelli che sono. Ma questo, però, al momento dovrebbe metterlo in secondo piano.
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