Come aveva scritto e raccontato Controcalcio.com, il tecnico di Jesi era il candidato numero uno per prendere il posto di Motta ma l’ambiente si ribella
Un cammino difficile, complicato e già in salita. Come aveva anticipato Controcalcio.com, Roberto Mancini è l’uomo ideale e quello giusto per prendere il posto di Thiago Motta sulla panchina della Juve, ma mai poteva andare tutto liscio. Il nome del Mancio è pesante e anche una garanzia, ma allo stesso tempo rappresenta anche un nome non proprio piacevole all’ambiente juventino. Motivo? Non solo i suoi trascorsi interisti, ma una carriera quasi ad essere l’anti-juventino per eccellenza.

Ma quello che fa più riflettere e sorridere al tempo stesso, che forse nemmeno un maestro di romanzi gialli poteva pensare, è che Roberto Mancini, paradosso per paradosso, è da sempre juventino nel cuore e, cosa che magari si fa fatica a pensare, è da quando è bambino che sognava non solo di indossare la maglia bianconera ma da quando è allenatore professionista non fa che pensare un giorno di potersi sedere su quella panchina.
E adesso che c’è così vicino, probabilmente come non c’è mai stato, sta per nascere una di quelle rivolte che, forse, nemmeno ai tempi di quando la Juve decise di andare su Gigi Maifredi, è mai accaduta. Eppure, nonostante i primi approcci da lontano, poi incontri e i primi sì, le prime voci confermate del possibile suo arrivo, ecco che scoppia la rabbia dei tifosi juventini, con tanti che vedono questo arrivo come una specie di ultima e più brutta provocazione.
Mancio da sempre tifoso juventino nel cuore
A Roberto Mancini si contestano da sempre la famose frase che riferì all’ex arbitro Rosetti nel 2005 quando era sulla panchina dell’Inter: “Pagherete tutto te e i tuoi amici di Torino…”. parole che uscirono fuori e crearono un dissesto incredibile, anche perché da lì a pochi mesi venne fuori Calciopoli. Frasi che Mancio non smentì mai, ma cercò anni dopo di spiegare in modo piuttosto concitato, premettendo nel 2009 di non “essere mai stato nella sua vita nemico della Juventus…”.
E provò ancora l’anno successivo ad approfondire quelle famose parole che per tanti passano come un’accusa vera e propria: “Per molti ero un nemico della Juve per gli anni trascorsi all’Inter ma io non ho mai parlato male della Juve, la polemica riguardava alcuni suoi tesserati. D’altronde sono stato tifoso juventino da ragazzino e, anche quando ero all’Inter, non ho mai fatto mistero di avere tifato per i bianconeri. In futuro la allenerei…”. Ecco, il futuro è adesso. E come non mai.

I tifosi juventini, paradossalmente, a Mancini preferiscono Thiago Motta almeno fine al termine della stagione. tanti se dovesse arrivare Mancini non andrebbero più allo stadio e molti sono abbonati. Si sta creando un’onda d’odio senza precedenti, ma la società, per il momento, sembra voler andare comunque su quella strada. Non facile.