Lazio, Baroni si gioca la panchina: in due per la sostituzione

Lotito sta osservando tutto con estreme interesse e attenzione, anche perché è un momento delicato della stagione

Si può essere vittime o quasi del proprio successo? Assolutamente sì e in un certo senso è quello che sta capitando alla Lazio e più precisamente a Marco Baroni. Nessuno a luglio, nemmeno in società, avrebbe mai scommesso un euro o qualcosa del genere sul fatto che l’ex tecnico del Verona ad aprile fosse in piena corsa per un posto in Champions e ai quarti di finale di Europa League. Nessuno mai. Eppure, eccolo lì ma c’è un’ombra che si sta addensando sulla figura del bravo allenatore della Lazio.

Marco Baroni
Lazio, Baroni si gioca la panchina: in due per la sostituzione (Ansa Foto) Controcalcio.com

Fino a dicembre, esattamente il giorno di Lazio-Inter, i biancoceleste guidati da Baroni erano la squadra del momento, più del Bologna e in un certo senso più anche dell’Atalanta che pure lei stava facendo il suo solito campionato importante, anche se più vicino alla vetta rispetto al solito. La Lazio giocava bene e divertiva, prima in Europa League, tanto che aveva giocato sei partite e le aveva vinte tutte.

Lotito si stropicciava gli occhi e aveva pronto il rinnovo da presentare a Baroni di oltre 2 milioni di euro a stagione. Insomma, tutto bene, almeno fino a quando non finisce la gara con l’Inter, con i biancocelesti che prendono sei gol in casa. Una figuraccia storica. Diverse polemiche, ma non più di tanto, anche perché la squadra si riprende subito e va a vincere fuori casa, dà un segnale. Ma qualcosa non va e, piano piano, esce fuori. Il cammino non è più lo stesso. In Europa arriva la prima sconfitta e in serie A, la media punti altissima di quasi 2 punti a gara, scende a 1,3. Qualcosa non va e la conferma arriva al 5-0 a Bologna. Altra goleada.

Baroni appeso agli obiettivi, altrimenti Gilardino o Vieira

Qualcosa è cambiato. Ma non solo nei risultati, o meglio il campo è una conseguenza di quello che sta avvenendo anche perché Lotito nel mercato invernale ha preso dei giocatori, ma sono usati col contagocce e le rotazioni, che tanto aveva effettuato Baroni in avvio di stagione, non vengono fatte più come prima e tutto questo insieme al direttore sportivo e soprattutto al patron non è che vada tanto giù.

La partita col Torino doveva servire per ripartire e per prepararsi nel modo migliore per il tour de force con Atalanta, Bodo Glimt, Roma e ancora Bodo Glimt. Il pareggio coi granata non è stata una buona partenza. Tutt’altro. Ora nelle prossime quattro sfide, Marco Baroni si gioca gran parte se non tutte le fiche che aveva ottenuto, anche perché sono due scontri diretti per la classifica europea e la doppia sfida che vale una semifinale d’Europa League. Quattro gare da vivere col cardiopalma e dove Baroni dovrà fare vedere quanto vale realmente.

Marco Baroni
Baroni appeso agli obiettivi, altrimenti Gilardino o Vieira (Ansa Foto) Controcalcio.com

Se non è un bivio per il futuro in biancoceleste ci va molto vicino, vicinissimo. Da qui partiranno le decisioni e non è tanto un caso che già aleggia qualche nome come quello di Gilardino o anche lo stesso Vieira che stuzzica un po’ Fabiani, ma attenzione anche a Kosta Runjaic.

Lotito difficilmente cambia allenatore se ha già un contratto, ma si rende conto che una Lazio senza Europa e con un piazzamento in campionato oltre il settimo posto, perché il rischio può essere anche questo, potrebbe indurlo a cambiare. Ecco perché Marco Baroni si gioca il suo futuro alla Lazio nei prossimi 12 giorni. L’ansia non manca, ma anche tanta fiducia che alla fine tutto possa andare bene.

 

 

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